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Biografia di Gerardo Di Pietro

 

COMUNICAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TUTTO SU MORRA DE SANCTIS

 

10-02-18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il castello di Morra De Sanctis  (cliccare su foto per ascoltare l'Inno Italiano)

Il castello di Binningen (cliccare su foto per ascoltare l'Inno svizzero)

     

 Queste pagine web si arricchiscono progressivamente di vari volumi e quindi di molte cognizioni letterarie. Tutti possono accedervi. Si richiede solo a chi usa documenti o concetti tratti da queste pagine, l'onestà intellettuale di citarne la fonte da cui sono state prese.

 

 

(cliccare sul Gazzettino per vedere se ci sono nuove notizie)

 

IL GAZZETTINO

 

 

 

Dalla Gazzetta di Aprile 1997

I morresi pensano che sia stato solo io a chiedere di conservare tutto il centro storico con le caratteristiche antiche. Vi metto un articolo di Dino Carino che pubblicai con un mio commento nella Gazzetta di Aprile del 1997.

UN CENTRO STORICO DA SALVARE

DI DINO CARINO

Se la civiltà di un popolo si misura con il rispetto che ha delle proprie radici, delle proprie tradizioni, della propria storia, Morra dovrebbe essere ben lontana da essere definita un paese “civile”. Testimonianze di popoli antichi sono molto forti nelle nostre zone; Morra ha ricoperto un ruolo importante in diverse epoche come è stato scritto e dimostrato da alcuni storici locali. Oltre ai tanti reperti archeologici trovati sul territorio di Morra e custoditi dalla sovrintendenza, vale la pena ricordare la necropoli del VI sec. A.C. ritrovata a “piano Ccrasulo” intorno alla metà degli anni ’80 ed i resti di antiche mura nella zona di Selvapiana. Senza dimenticare che il nostro paese aveva un centro storico che era un gioiello per tutta l’rpinia, con il suo castello appartenuto ad una famiglia così importante da annoverare tra gli antenati addirittura due papi e due poeti, con la Chiesa Madre anch’essa protagonista per la sua bellezza c per il suo stile. Spicca per l'imponenza, tra gli altri, il palazzo Molinari, abitazione di quegli uomini che nell’Ottocento cambiarono il volto al paese adoperandosi però al “rispetto del patrimonio architettonico preesistente” (C. Grassi), infatti fecero costruire l'attuale Piazza De Sanctis, il Municipio, il Cimitero e grazie alle corrispondenze e conoscenze con i politici più importanti dell’epoca fecero sì che Morra avesse la stazione dei Carabinieri e la Stazione Ferroviaria. Tra gli altri monumenti storici, abbiamo la chiesa di S. Rocco e la “Guglia” che è uno dei più alti ed antichi obelischi della provincia di Avellino. Queste ricchezze d'interesse storico e culturale non sono state apprezzate come si doveva. E’ vergognoso per un paese che ha avuto la fortuna di aver dato i natali al padre della critica letteraria italiana F. De Sanctis, di aver abbandonato nell’oblio il suo nome: non si è stati capaci di far nascere un Museo in cui si potesse custodire i suoi scritti, i suoi affetti, non si è stati capaci di rivalutare Casa De Sanctis, monumento nazionale, facendo si che diventasse meta di studiosi. A Morra non si è capito che lo sviluppo economico si poteva avere caratterizzando questo paese dal punto di vista storico, “creando” cioè attrazioni per turisti, studiosi ed appassionati di arte e di storia. Con la ricostruzione post-terremoto si è andato distruggendo ciò che di caratteristico aveva il nostro paese. Un esempio lampante può essere la zona “Pagliare”: nata come insediamento provvisorio, come afferma lo stesso nome, dopo il sisma del 1694 ora è diventata un rione “moderno” che non rispecchia più l’architettura preesistente. La mia paura, è che si cada nello stesso errore ricostruendo il centro storico edifici, case devono essere ricostruiti tenendo conto del rassetto urbanistico antecedente al sisma. Portali e scale in pietra, infissi in legno, coperture in coppi c grondaie a “romanella” non possono essere sostituiti perché “fuori moda”, ma vanno ripristinati donando così al nostro centro storico il suo antico volto architettonico. Il mio auspicio è che gli Amministratori siano sensibili a questo delicato problema e che nei Morresi ci sia un risveglio delle coscienze tale da consentirci di recuperare una parte importante della nostra storia e dei nostri valori culturali: infatti, credo che solo conoscendo e soprattutto “rispettando” il passato si possa costruire un futuro migliore.

A tal proposito, considerato che le Pro-Ioco sono del tutto inesistenti, mi sembrerebbe opportuno che tutti quelli sensibili a questo problema si uniscano creando un comitato, una consulta atta ad aiutare l'Amministrazione nella ricostruzione e soprattutto nella rivalutazione del centro storico in modo che possa di nuovo essere considerato il fiore all’occhiello dei nostro paese.

 

DINO CARINO


 
 

NON SO SE CI AVETE MAI PENSATO: IL PRIMO EMIGRATO MORRESE IN SVIZZERA FU PROPRIO LUI NEL LONTANO 1856: "FRANCESCO DE SANCTIS"

DOVREBBE ESSERE RICORDATO SUL MONUMENTO AGLI EMIGRATI A MORRA

 

SE CLICCATE SULLA TESTA DI QUESTO UCCELLINO TROVERETE OGNI SETTIMANA DEI BRANI SCELTI TRATTI DAI LIBRI DI DIVERSI AUTORI

Questa settimana: Un aneddoto raccontato dalla moglie del De Sanctis Marietta Testa Arenaprimo: 

 

 

 

Comune di Morra De Sanctis Consolato in Basilea Consolato Zurigo Consolato Lugano Pro Loco Morra Sezione AME Zurigo

 Link Film Morra Pagina Link Notizie Biblioteca elettronica  Dialetto morrese  Monumenta Germanica Historica Manoscritto Divina Commedia 

Per cercare il manoscritto della Divina Commedia. cliccate sul tasto Manoscritto Divina Commedia. Quando si apre il sito della biblioteca, accanto dove è scritto "Buscar" nel piccolo spazio cliccate sulla piccola freccia blu e poi su Autore, nella spazio accanto scrivete Dante Alighieri, dopo cliccate su "BUSCAR"cliccate sul primo libro di colore bordó che appare .

 

 

Nella pagina dedicata al terremoto ho aggiunto link di foto e diverse mie poesie ispirate al tragico evento

PAGINA SPECIALE IN RICORDO DEL TERREMOTO DEL 1980 A MORRA DE SANCTIS (cliccate qui)

 

Numerose foto antiche purtroppo poco chiare

 

Libri nelle biblioteca del Palazzo Grassi di Morra De Sanctis

LINK DI LIBRI E GIORNALI

Dizionari

Dizionario illustrato dei simboli

Elenchi telefonici

I Promessi Sposi parlato

Libri parlati, video, musica

Tutti i giornali

La Bibbia parlata

Isabella Morra Rime

La Divina Commedia parlata

Giacomino Pugliese Giacomo de Morra

Lapidi ricordo di F. De Sanctis

 

 

 

   

LINK DI AVVENIMENTI E CERIMONIE IN U.S.A

Foto Greenwich

Processione di S. Rocco in Greenwich

Dinner gemellaggio Morra-Greenwich

Immagini di Morra

DIVERSI LINK DI FILM

Film Maria Gargani in castello Morra

Cerimonia Maria Gargani Morra

Posa travi Piscina Morra

Diversi Film

Film documentario su Morra

conc. al cast. i favolosi anni 60 e 70

Un Viaggio Elettorale De Sanctis, promo 2

 

 

 

   

FOTO

fotocopie fonto antiche

Foto antiche

Morra fotografato col teleobiettivo

Jolanda Di Pietro impres. di Morra

Foto Morra di A. Pelosi

Foto S. Lucia

Altre foto S. Lucia

Foto Festa Ass. Camp.De  Sanc. Zurigo

Foto autunno a Morra

FOTO RIAPERTURA DELLA FERROVIA AVELLINO-ROCCHETTA S.ANTONIO

 

LINK DI ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI VARIE

 

 

Archemail.it

Archeoclub "Alta Irpinia"

 

G. Di Pietro, Binningen Benkenstrasse 1963

(olio su compensato)

Di Pietro Gerardo, copia affresco di F. De Ponte sotto la volta della  Chiesa madre di Morra  distrutto dal terremoto del 1980 (olio su compensato 98 x 53 cm.)

 

Gerardo Di Pietro, Campagna di Morra,

la capanna d'Amatucciu (guazzo)

Binningen, Haupstrasse disegno dalla fermata del tram

Rebgasse,  anni'60, questa fermata del tram è stata eliminata        

 

 

Gerardo Di Pietro, Binningen, Casa accanto alla catalpa (acquerello

     

Di Pietro Gerardo,  Basilea il fiume Reno gelato a Dreiländereck nel 1963  (acquerello)    

                                                                    

 

G. Di Pietro. Morra paesaggio campestre (acril su tela)

 

Morra, campo di papaveri (acquerello)

La bellezza della campagna morrese

 

G. Di Pietro, il Reno a Rheinfelden AG. (olio su tela)

Gerardo Di Pietro, la parete nord dell'Eiger nel Berner Oberland (acril su carta speciale)

 

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G. Di Pietro, montagne svizzere, olio su compensato

 

 

 

Morra De Sanctis, Foto inaugurazione del monumento ai morresi emigrati

Foto e copyright Francesco Grippo

 

LE CARTOLINE QUI IN ALTO L'HA FATTE STAMPARE IL PROF. FRANCESCO GRIPPO CHE HA IL COPYRIGHT

 

Morra De Sanctis: Mare di nebbia al mattino (foto montaggio Gerardo Di Pietro, foto singole Jolanda Di Pietro) 

 

 

 

   

     
     

Ultimo aggiornamento:  10-02-18

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