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IL GAZZETTINO

***

 

 

 

http://video.repubblica.it/edizione/napoli/l-emozione-dei-treni-storici-in-irpinia-oltre-3500-passeggeri-in-tre-giorni/283596/284207

Film di RAI3 su Morra De Sanctis girato il 25-3-2017 Cliccare

27 marzo

Post di Antonio Giugliano nel gruppo Facebook della Pro Loco Morra de Sanctis:

Per chi non avesse potuto seguire la cerimonia al Senato per il bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis in diretta su Rai 3 di oggi pomeriggio.

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1e2eb477-2e34-4820-aad1-603b8d791804.html

 

- Altri due link dove è possibile vedere la manifestazione tenutosi al Senato -

http://www.raiplay.it/video/2017/03/Francesco-De-Sanctis---Un-Viaggio-Lungo-200-Anni-f54e7376-abd6-440c-8bb9-2a63533853c9.html

 

https://www.youtube.com/watch?v=3ko0-xS5Y6E

 

Comitato bicentenario Francesco De Sanctis, Presidente On. Dr. Giuseppe Gargani (membri e iniziative) cliccare per leggere

 

 

 

Provincia di Avellino

Il Presidente

COME VEDETE A FINE ANNO 2017 HO PULITO QUESTA PAGINA ED HO LASCIATO SOLO ALCUNE COSE CHE MI INTERESSANO DI PIÙ.

AUGURO ANCORA A TUTTI BUON ANNO NUOVO

 

Inizio con la copia di qualche documento di molti anni fa. Ne ho parecchi, ma non metterò le lettere private che mi hanno inviato durante i 30 anni che ho stampato la Gazzetta. I documenti che metto sono anche nelle Gazzette che trovate su questo sito web.

 Chi ha interesse a copiare questi documenti  è meglio che lo faccia subito, perché non rimarrano molto tempo su questo sito web, di tanto in tanto pubblicherò altri documenti e lettere

Dopo il terremoto a Morra il Comune distribuì i buoni per riparare le case danneggiate. Dopo qualche anno obbligarono quelli che avevano riparato la casa ad abbatterle e costruirle di nuovo. La somma che avevano ricevuto per riparare la casa fu sottratta dal buono per la ricostruzione. Io consideravo un ingiustizia e cercai di interessare l'On. Giuseppe Gargani, ma fu inutile. (affinché non pensiate che io mi interessassi per la mia casa vi informo che io non avevo una casa, quindi non avevo perso niente)

Nell'ottobre 1997 la Pro Loco Francesco De Sanctis organizzò un bus da Morra per partecipare alla nostra festa. Io ringraziai il Dottor Indelli e Mario Giugliano, vice presidente della Pro Loco con queste lettere.

 

 

 

La piazzetta davanti alla chiesetta del Purgatorio a Morra non aveva una ringhiera, c'era solo uno steccato di legno. Poiché il terrazzino era a picco sulla strada rotabile, esisteva il pericolo che i bambini cadessero sulla strada sottostante. Allora i Morresi Emigrati decisero di fare una ringhiera di ferro a proprie spese.

La ringhiera fu forgiata da Nicola Cicchetti e il compianto Giuseppe Pennella, con l'aiuto di Franco Covino nell'officina del compianto Vito Covino. Vito si fece pagare solamente il ferro, non volle altro.

Quella ringhiera è stata sostitita con una nuova dal Comune e quella fatta dagli emigrati non so che fine ha fatto.

Il deputato Zarra scrive a Dante Pennella per informarlo dei fondi stanziati per Morra nel 1990

 

Prossimamente seguiranno altre lettere e documenti

 

17 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Edificio Scolastico nella parte laterale che sporge sul tratto in discesa che collega via Settembrini al rione Pagliare.

Foto 2

 

MORRA - LUTTO MARIO COVINO (SANTA LUCIA) DI ANNI 86. DOMANI MATTINA ALLE 10:00 I FUNERALI:

Terzo lutto del 2018 e terzo lutto in 7 giorni a Morra che oggi Mercoledì 17 Gennaio registra un nuovo decesso.

Nella notte, presso la sua abitazione sita in contrada Santa Lucia, si è spento improvvisamente all’età di 86 anni il sig. MARIO PIETRO ANTONIO COVINO, classe 1931, PADRE delle signore EMILIA (coniugata con Gerardo Buscetto, il Meccanico) e GERARDINA (coniugata con Mario Grippo e residente a Morra paese in via San Rocco). Il sig. MARIO era anche uno dei FRATELLI del compianto ITALO COVINO, impiegato comunale morto in giovane età negli anni Settanta (padre di Giuseppe Dino Covino, attuale consigliere comunale). I funerali avranno luogo nella mattinata di domani Giovedì 18 Gennaio, alle 10:00, presso la Chiesa Madre, muovendo alle 9:30 dalla casa dell'Estinto. Le condoglianze saranno ricevute in CHIESA. Il nostro cordoglio alla famiglia, in particolare alla moglie Angela Fruccio, alle figlie Emilia e Gerardina, ai generi Gerardo Buscetto e Adamo Mario Grippo, alle nipoti Rosalba, Angela, Luigia e alla sorella Maria Grazia (residente in contrada Arcoli, coniugata Maccia Giuseppe). ( CONDOGLIANZE A TUTTI I CONGIUNTI ANCHE DA ME, GERARDINO DI PIETRO)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Post di Antonio Giugliano nella pagina Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Via Chiesa, all'incrocio con Vicolo De Sanctis.

Foto 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.paesaggiirpini.it/foto/morra-de-sanctis/castello-dei-principi-biondi-morra/4300/

Foto 4

 

https://www.isnews.it/cultura/52014-isernia-successo-per-la-giornata-di-studi-su-francesco-de-sanctis.html

 

http://www.molisetabloid.com/2018/01/17/francesco-de-sanctis-scrittore-politico-ricordato-bicentenario-della-nascita/

 

https://www.molisetoday.it/isernia-lattualita-del-messaggio-di-francesco-de-sanctis/

 

16 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Intervista al Parroco DON RINO MORRA sui dati del gioco d'azzardo da cui si evince che Morra e' il primo comune irpino per spesa pro-capite.. Anche Don Rino (come vi abbiamo spiegato nel nostro post precedente) evidenzia che i numeri inerenti Morra sono falsati ma nel contempo non nega l'esistenza della sindrome anche nel nostro paese.

http://www.primativvu.it/gioco-dazzardo-alta-irpinia-don-rino-morra-mancanza-valorizzazione/

GIOCO D’AZZARDO IN ALTA IRPINIA, DON RINO MORRA: E’ UNA MANCANZA DI VALORIZZAZIONE DI SE STESSI

 

MORRA PRIMO PAESE DELLA PROVINCIA DI AVELLINO PER SPESA PROCAPITE IN GIOCO D'AZZARDO, MA IL DATO E' FALSATO DAGLI INVESTIMENTI NELLE VLT (Videopoker che sono presenti solo nelle SALE GIOCHI vere e proprie): A distanza di qualche settimana, i dati relativi all'anno 2016 sul gioco d'azzardo in Irpinia tornano a far discutere (la foto dell'articolo allegato è tratta da Il Quotidiano del Sud di oggi Martedì 16 Gennaio). Com’è noto, Morra risulta il primo paese della provincia di Avellino per spesa procapite, dal momento che in tutto il 2016 sono state rilevate giocate in SLOT, VLT, Scommesse sportive, Lotto, Gratta e Vinci, ecc... per un totale di circa 5 milioni di euro (4.920.000,00) da cui risulterebbe una media per ogni cittadino pari a circa 4.000 euro (3.877,00), essendo pari a 1.268 il numero dei residenti a Morra, al 31 dicembre 2016. Il dato, tuttavia, non rispecchia la realtà, poichè su quasi tutto il suo ammontare incide il flusso che si registra in una GROSSA SALA GIOCHI ubicata lungo la Statale Ofantina, nel tratto che rientra nel territorio comunale di Morra, nelle adiacenze del Distributore di Carburanti. La prova sta nel fatto che dei circa 5 milioni di euro spesi a Morra nel gioco d'azzardo in tutto il 2016, 4.200.000,00 (4 milioni e 200 mila euro) sono stati investiti in VLT, ossia in Videopoker particolari che a Morra sono presenti solo nelle SALE GIOCHI vere e proprie come quella che sorge sull'Ofantina e che è frequentata in gran parte da lavoratori pendolari o automobilisti di passaggio. Negli esercizi commerciali esistenti in paese sono presenti solo SLOT ma non VLT. Pertanto, la spesa "reale" a Morra è pari a 720.000 euro con una media procapite di 552,00 euro che paradossalmente renderebbe il nostro paese uno dei 10 comuni più' virtuosi in provincia di Avellino, a dispetto del triste primato che gli viene attribuito.

Foto 1

 

https://www.youtube.com/watch?v=HJ55vpsh0ew

Itinerari Irpini Morra De Sanctis 14 1 2018

 

Foto da Istagram da diversi profili e date differenti.

Cartella 1

 

15 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

MORRA - MERCOLEDI' MATTINA, ALLE 10:00, I FUNERALI DI PIETRO PAGNOTTA, DI ANNI 61.

IL CORTEO MUOVERA' DALLA CITTA' OSPEDALIERA DI AVELLINO:

Si svolgeranno nella mattinata di dopodomani Mercoledì 17 Gennaio, alle ore 10:00, presso la Chiesa Madre, i funerali del signor PIETRO PAGNOTTA, classe 1956, di anni 61, Ispettore della Polizia Penitenziaria in pensione, ritrovato morto nella tarda mattinata di Venerdì scorso 12 Gennaio presso la sua abitazione nel rione Pagliare.

Il corteo funebre muoverà alle ore 8:30 dalla Città Ospedaliera di Avellino, presso cui la Salma è stata trasportata, subito dopo la tragica scoperta, per essere sottoposta agli accertamenti di rito.Le condoglianze saranno ricevute in CHIESA. L'improvvisa dipartita di Pietro, molto conosciuto e benvoluto in paese ma anche nei comuni limitrofi da lui frequentati (soprattutto Lioni), ha destato molto sconcerto e incredulità. Uomo mite, umile e riservato, cordiale e gentile con tutti, mai sopra le righe, Pietro era una presenza fissa dei bar cittadini ove quotidianamente si recava, passeggiando a piedi lungo Dietrocorte, per trascorrere del tempo libero tra un caffè e una chiacchiera informale.Una carriera conclusa negli istituti penitenziari della nostra provincia, per avvicinarsi all'anziana madre Argentina Mignone, originaria di Guardia e deceduta qualche anno fa. Rinnoviamo il nostro cordoglio alla famiglia, in particolare alla sorella Giovannina (residente a Lioni, coniugata Albanese Giovanni) nonchè ai numerosi zii e cugini.

 

SABATO SERA AL KING ARTHUR CAFE' SI BALLA E SI CANTA SULLE NOTE DI MINA E CELENTANO:

Sabato sera 20 Gennaio, a partire dalle ore 22:00, presso il King Artur Cafè in Piazza de Sanctis, CONCERTO DEGLI M&C, Cover Band di Mina e Adriano Celentano.

Già fissato un altro concerto per Sabato 24 Febbraio che vedrà, sempre al King Arthur Cafè, l'esibizione dei BANANA SPLIT, Cover Band di MAX GAZZE'.

 

Nel pomeriggio di Domenica prossima 21 Gennaio, a partire dalle ore 15:30, presso il Ristorante Cigno Blu in contrada Selvapiana, EVENTO DEDICATO ALLA BELLEZZA E ALLA CURA DEL CORPO, organizzato dalla nostra concittadina Rose Savino, coniugata Caputo Angelo (L'Australiano).

 

GERARDINO DI PIETRO E LA SUA POESIA DEL 1983 DEDICATA AD UNA MORRA ANIMATA DA TANTI BEI VALORI CHE GIA' ALL'EPOCA STAVANO VENENDO MENO... FIGURIAMOCI ORA!

Sul suo sito www.morreseemigrato.ch, Gerardino Di Pietro ha riproposto una sua poesia del 1983 intitolata "Ai figli dei morresi emigrati" in cui si prefigge di raccontare in versj la Morra e i sani valori della sua infanzia, oggi purtroppo nell'oblio.

Potete leggerla nella parte finale di questo post che reca anche una significativa riflessione di Gerardino Di Pietro sulla societa' contemporanea e sulla sua immane deriva:

"Leggendo questa mia poesia, dovreste capire che significa amare il proprio paese così com’era allora, con i suoi campi e la sua vita campestre, con i bambini, cenciosi ma liberi di giocare nelle strade al sole, al vento, nella neve, in simbiosi con gli anziani, con la gente, grandi e piccoli.

Così s’imparava la vera vita, quella con gioie semplici e con le privazioni, con le baruffe che ti facevano diventare più forte, che avevano tra i contendenti anche le loro regole non scritte, come non cacciare le dita negli occhi dell’avversario e non dargli calci nella pancia.

Quella vita libera ti temprava a quella vera, non a quella insegnata e dettata dall’alto, che, a quando sembra, ha creato più giovani drogati che, non sapendo che fare, cercano nella droga un mondo che non c’è, spaesati nel mondo vero, che a scuola non hanno mai imparato, tutti protetti, con i più rispettosi riguardi. Guai se i genitori danno qualche schiaffo a un figlio che sbaglia, guai a un insegnante che si azzarda a toccare un allievo, si grida allo scandalo.

Si allevano così dei giovani che si convincono di poter fare tutto quello che vogliono, tanto nessuno li può toccare.

Già, ora ci sono i psicologi che poi, quando i ragazzi delinquono, danno la colpa ai genitori, magari al padre che russava o alla madre che li aveva sgridati quando erano piccoli, poveri virgulti delicati, trattati con i guanti bianchi, si trovano nella vita vera a contatto con situazioni che richiedono forza di carattere, e non essendo addestrati per questo, perdono la bussola e sprofondano nella droga o in altre cose cattive.

Ho sentito alla TV che due ragazzi, un tredicenne e un diciassettenne hanno bruciato un senzatetto perché volevano fare uno scherzo.

Capite? Un ragazzo di diciassette anni, che ai miei tempi lavorava in campagna, oppure in qualche bottega già da quando aveva terminato le elementari, non capisce che bruciare una persona non è uno scherzo, ma un omicidio.

Ecco il risultato dell’educazione psicologica, ci scommetto che ora diranno che la colpa è del genitore 1, o del genitore 2, come si chiamano ora il padre e la madre, o alla ritorta che ha supplito al ventre della mamma, oppure alla pancia di qualche donna estranea messa in affitto a disposizione di chi la compra,

De Sanctis, come io, quando parlava del nostro paese non faceva altro che dire la verità, così come faccio io.

Questa non è denigrazione, lo è solamente per chi ha contribuito a fare quegli errori che io descrivo ma non per chi capisce quello che io dico".

La poesia POESIA "AI FIGLI DEI MORRESI EMIGRATI" la trovate sulla Home Page insieme ad un'altra, dove si possono notare i miei istinti denigratori verso il mio paese d'origine. Forse avete dimenticato che le case nel vicolo della casa natale del De Sanctis le salvò il Sindaco dott. med. Rocco Di Santo. Quelle case erano già destinate ad essere abbattute per allargare la strada, come disse un consigliere dell'Amministrazione precedente durante il consiglio comunale, .

 

L'INTERROGATIVO DI GERARDINO DI PIETRO:

"NE IL VIAGGIO ELETTORALE IL DE SANCTIS HA DENIGRATO MORRA O HA SEMPLICEMENTE DISEGNATO UN RITRATTO PUNTUALE E VERITIERO DI UNA CIVILTA' CHE DOVEVA ESSERE SALVAGUARDATA":

Dal sito www.morreseemigrato.ch vi proponiamo un'interessante riflessione di Gerardino Di Pietro sul rapporto tra il de Sanctis e la Morra della sua epoca. In conclusione i passi de "Un Viaggio Elettorale" in cui il sommo critico descrive il paese natio per come lo ritrova a distanza di molti anni:

"Finito il bicentenario desanctisiano non vogliamo certo dimenticare il De Sanctis e quello che ha fatto per Morra.

Mi meraviglio che non ci sia qualcuno che nel leggere questa parte del capitolo su Morra nel libro Un viaggio elettorale non si ribelli contro il grande critico che denigra il nostro paese.

Unitevi morresi, contro questa denigrazione di Morra del De Sanctis!!!

O forse qualcuno scambia la verità per denigrazione?

DA "UN VIAGGIO ELETTORALE"

DI F: DE SANCTIS

[…]Co’ nuovi tempi è sorta in Morra una gagliarda vita municipale, e in un decennio si è fatto più che in qualche secolo.

Sicché, se stai all’apparenza, gli è un gentile paesetto, e dove è un bello stare, massime ora che, sedate le antiche passioni locali, tutt’i cittadini vi sono amici d’un animo e di un volere.

Ma non posso dire che una vera vita civile vi si sia iniziata.

Veggo ancora per quelle vie venirmi tra gambe, come cani vaganti, una turba di monelli, cenciosi e oziosi, e mi addoloro che non ci sia ancora un asilo d’infanzia [1].

Non veggo sanata la vecchia piaga dell’usura, e non veggo nessuna istituzione provvida che faciliti gl’istrumenti del lavoro e la coltura de’ campi.

Veggo piu gelosia gli uni degli altri, che fraterno aiuto, e nessun centro di vita comune, nessun segno di associazione.

Resiste ancora l’antica barriera di sdegni e di sospetti tra galantuomini e contadini, e poco si dà all’istruzione, e nulla alla educazione.

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[1] Quei monelli cenciosi e oziosi si preparavano alla vita vera, non quella imparata negli asili.

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Nessuno indizio di esercizii militari e ginnastici [2], nessuno di scuole domenicali, dove s’insegni a tutti le nozioni più necessarie di agricoltura, di storia e di viver civile.

E non è maraviglia che le ore tolte agli utili esercizii sieno aggiunte alle orgie [3], e che intere famiglie sieno spiantate per i cannaroni, come diceva Clementina, una brava morrese, e intendeva la gola.

Povera Clementina!

E per i cannaroni la tua famiglia andava giù, e tu, nata signora, vesti ora il farsetto rosso di contadina, e in gonna succinta e in maniche corte, con la tua galante cannacca, con tant’oro intorno al collo e lungo il seno, sei pur vezzosa e lieta, e sembra tu sola non ti accorga della tua sventura.[…]

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[2] Quei contadini di quel tempo di ginnastica ne facevano molta nel lavoro dei campi e quando tornavano a casa la sera stanchi non avevano nessuna voglia di fare ginnastica o esercizi militari.

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[3] Quei poveretti, stanchi del lavoro dei campi, che il De Sanctis non aveva mai fatto, limitandosi a mangiare la migliazza in casa del suo amichetto Lombardi, avevano diritto anche a un po’ di svago.

 

LA VICINANZA DI GERARDINO DI PIETRO ALLA FAMIGLIA SARNI, PER LA SCOMPARSA A VARESE DEL SIGNOR BENITO, SUO AMICO D'INFANZIA: Sul sito www.morreseemigrato.ch, Gerardino Di Pietro ha manifestato il suo cordoglio per la scomparsa del sig. BENITO SARNI, nostro concittadino emigrato a Varese, dove e' deceduto qualche giorno fa all'eta' di 80 anni: "Condoglianze a tutta la famiglia anche da me.

Con i ragazzi della famiglia Sarni ho passato la mia infanzia, la famiglia di mio nonno Giuseppe abitava al primo piano della casa Dietro Corte dove a Pianterreno abitava la numerosa famiglia Sarni. Il padre Pietro, muratore, ferito durante la grande guerra 1915-18, la moglie Teresina, i figli Rocchino, padre di Ettore, Peppiniello, Gerardina, Mario, Italo morto ancora giovane che era della mia età, Benito, Filomeno, e il loro cane "Balilla". Sono tra i ricordi più vivi della mia infanzia. Specialmente ammiravo l'intelligenza di Rocchino, che faceva lo stagnino ma che era capace di creare qualsiasi cosa. Ricordo che per noi piccini faceva "l'elica", che erano due fili di ferro intrecciati nei quali si infilava un pezzo di latta a forma di elica che spinto verso l'alto con forza, passando nella spirale formata dai due fili, acquistava velocità rotatoria, librandosi nell'aria. Ricordo quando accanto alla sua casa trovò una vena di argilla e subito ne profittò costruendo un telaio di legno che riempiva di argilla e faceva seccare al sole, ricavandone così dei mattoni, che utilizzava per riparare la casa. Lo ricordo anche attivissimo per la lista del Bue alla prima elezione comunale del dopoguerra.Era lui che metteva le spille a piccoli buoi di latta che io ritagliavo dai barattoli, e che le persone mettevano al bavero della giacca come distintivo. Quella mia poesia che ho rimesso in prima pagina perla proprio dei miei ricordi di Dietro Corte, insieme anche a quei più giovani di quella numerosa famiglia.GERARDO DI PIETRO".

 

GERARDINO DI PIETRO (Gazzetta):

"PER IL BICENTENARIO TANTI DISCORSI MA POCHI FATTI. ORA SI PENSI A FAR QUALCOSA DI CONCRETO E DI UTILE TURISTICAMENTE, COME VALORIZZARE IL MUSEO ESISTENTE (annesso alla Casa Natale e sempre chiuso) O COSTRUIRE UN'OPERA RARA COME IL CENOTAFIO (tomba vuota) NELL'EX CHIESA IN PIAZZA":

Il 2017 e' stato un anno denso di convegni per ricordare il de Sanctis a 200 anni dalla sua nascita.

Dal sito www.morreseemigrato.ch ecco le riflessioni di Gerardino Di Pietro che ci propone un'analisi molto critica delle modalita' su cui sono state impostate le celebrazioni della ricorrenza: "Della serie: fenutu lu Sandu, fenuta la festa. Tutto quello che è stato detto non era per il popolo, ma per gli studiosi. Bisognava far conoscere il De Sanctis dal profilo umano, per la sua onestà, la sua rettitudine morale, insomma parlare di un De Sanctis alla maniera popolana. Ma questo era impossibile, perché il De Sanctis era uno studioso, un letterato, e come vuoi far capire la letteratura al popolo? Ancora una volta, a costo di espormi alle ire degli agitatori di popolo, consiglio di costruire il cenotafio del De Sanctis a Morra, con brani dei suoi scritti che più potrebbero interessare il popolo. Altrimenti di tutto quello che è stato fatto durante l'ultimo anno a lui dedicato, fra un po' di tempo non rimarrà più nulla, solo nelle tasche di chi ha profittato delle somme stanziate per l'evento. Il museo desanctisiano non basta, oltretutto non è sempre aperto. Una domanda? Vi siete chiesti cosa direbbe ora il De Sanctis sull'invasione odierna dell'Italia da parte di tanta gente con culture diverse? Cosa direbbe il De Sanctis nel vedere oggi la lingua italiana sostituita a poco a poco da quella inglese, specialmente dalla casta politica?Bello commemorare il De Sanctis, vero?Fa tenta impressione, ma come una mummia del passato non per seguire i suoi insegnamenti, quelli non ci interessano. Lo sapete che De Sanctis quando era in parlamento diceva che mettere troppe tasse ai cittadini era controproducente perché li immiseriva e lo Stato alla fine ci perdeva?GERARDO DI PIETRO ".

 

LIETI EVENTI:

Con qualche giorno di ritardo, auguri alla giovane ALESSANDRA DI LEO (figlia della dipendente comunale Assunta Caputo) per i 18 anni compiuti la settimana scorsa.

 

http://cnt.rm.ingv.it/event/18046761

 

https://www.corriereirpinia.it/2018/01/15/quell-infornate-nel-disprezzo-del-territorio/

 

https://www.molisenetwork.net/2018/01/15/isernia-letteratura-scienza-del-vivente-majorana-fascitelli-ricorda-francesco-de-sanctis/

 

 

14 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Intervista all'ex Sindaco Gerardo Capozza a margine dell'incontro di ieri sera al Ristorante Cigno Blu.

http://www.primativvu.it/pd-altirpinia-capozza-lancia-giovani-no-secco-de-mita/

 

Dal quotidiano "Il Mattino" di oggi Domenica 14 Gennaio 2018.

Foto 9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da "Il Quotidiano del Sud" di oggi Domenica 14 Gennaio 2018.

Foto 8

 

Articolo n. 2 inerente il dibattito sulle candidature alle imminenti elezioni politiche, tenuto nella serata di ieri Sabato 13 Gennaio presso il Ristorante Cigno Blu e promosso dal consigliere comunale nonche' ex Sindaco di Morra Gerardo Capozza con la partecipazione e gli interventi di numerosi amministratori provenienti da tutta la provincia, non solo dagli altri comuni dell'Alta Irpinia. Nutrita anche la platea dei cittadini presenti.

http://www.orticalab.it/Politiche-Il-veto-dei-sindaci-del

 

Articolo n. 1 inerente il convegno tenuto nella serata di ieri Sabato 13 Gennaio presso il Ristorante Cigno Blu e promosso dal consigliere comunale nonche' ex Sindaco di Morra Gerardo Capozza con la partecipazione e gli interventi di numerosi amministratori provenienti da tutta la provincia, non solo dagli altri comuni dell'Alta Irpinia. Nutrita anche la platea dei cittadini presenti.

http://www.irpiniapost.it/alta-irpinia-il-pd-antidemitiano-chiede-la-candidatura/

 

Articolo n. 3, corredato da numerose foto, inerente il dibattito sulle candidature alle imminenti elezioni politiche, tenuto nella serata di ieri Sabato 13 Gennaio presso il Ristorante Cigno Blu e promosso dal consigliere comunale nonche' ex Sindaco di Morra Gerardo Capozza con la partecipazione e gli interventi di numerosi amministratori provenienti da tutta la provincia e non solo dagli altri comuni dell'Alta Irpinia. Nutrita anche la platea dei cittadini presenti.

http://www.tusinatinitaly.it/articolo/vetrina/4/politiche-e-candidature-a-morra-l-irpinia-che-si-oppone-ai-vecchi-sistemi-di-potere/28548

 

 

Post dal profilo Facebook di King Artù cafè Morra De Sanctis:

Si parte con una serie di Live Music che periodicamente vi accompagneranno nei prossimi mesi!

Primo appuntamento del LoveLiveMusic: Sabato 20 Gennaio - ore 22:00: Cover di "Mina & Celentano".

Foto 10

 

http://www.avellinotoday.it/politica/politiche-collegio-ariano-alta-irpinia-de-mita.html

 

https://www.isnews.it/cultura/51956-a-isernia-gli-studenti-ricordano-la-figura-e-l-opera-di-francesco-de-sanctis.html

 

13 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Stasera alle ore 18:00 presso la Chiesa Madre sarà celebrata la Messa in suffragio del signor BENITO SARNI (fratello del sig. FILOMENO residente nel rione Piani), nostro concittadino emigrato in provincia di Varese dove è deceduto qualche giorno fa all'età di 80 anni.

Condoglianze a tutta la famiglia anche da me. Con i ragazzi della famiglia Sarni ho passato la mia infanzia, la famiglia di mio nonno Giuseppe abitava al primo piano della casa Dietro Corte dove a Pianterreno abitava  la numerosa famiglia Sarni. Il padre Pietro, muratore, ferito durante la grande guerra 1815-18, la moglie Teresina, i figli Rocchino, padre di Ettore, Peppiniello, Gerardina, Mario, Italo morto ancora giovane che era della mia età, Benito, Filomeno, e il loro cane "Balilla". Sono tra i ricordi più vivi della mia infanzia. Specialmente ammiravo l'intelligenza di Rocchino, che faceva lo stagnino ma che era capace di creare qualsiasi cosa. Ricordo che per noi piccini faceva "l'elica", che erano due fili di ferro intrecciati nei quali si infilava un pezzo di latta a forma di elica che spinto verso l'alto con forza, passando nella spirale formata dai due fili, acquistava velocità rotatoria, librandosi nell'aria. Ricordo quando accanto alla sua casa trovò una vena di argilla e subito ne profittò costruendo un telaio di legno che riempiva di argilla e faceva seccare al sole, ricavandone così dei mattoni, che utilizzava per riparare la casa. Lo ricordo anche attivissimo per la lista del Bue alla prima elezione comunale del dopoguerra. Era lui che metteva le spille a piccoli buoi di latta che io ritagliavo dai barattoli, e che le persone mettevano al bavero della giacca come distintivo. Quella mia poesia che ho rimesso in prima pagina parla proprio dei miei ricordi di Dietro Corte, insieme anche a quei più giovani di quella numerosa famiglia.

GERARDO DI PIETRO

 

IL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'EX SINDACO GERARDO CAPOZZA SI TERRA' NEL POMERIGGIO DI OGGI SABATO 13 GENNAIO, ALLE ORE 17:00, PRESSO IL RISTORANTE CIGNO BLU.

http://www.irpiniapost.it/morra-de-sanctis-elezioni-politiche-gerardo-capozza-chiama-i-sindaci/

 

Oggi Sabato 13 Gennaio, a partire dalle 19:00, presso il Salone della Canonica, incontro del CORSO DI CRESIMA.

 

 

12 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Documentazione richiesta dal gruppo di minoranza Rinnovamento Morrese.

Foto 6 e 7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'incontro promosso dall'ex Sindaco ed aperto a tutti i cittadini interessati avra' luogo nel pomeriggio di domani Sabato 13 Gennaio, a partire dalle ore 17:00, presso il Ristorante Cigno Blu.

http://www.irpiniapost.it/politiche-capozza-chiama-i-sindaci-a-morra/

 

Da "Il quotidiano del Sud" di oggi Venerdì 12 Gennaio l'INTERVISTA in cui il Dott. GERARDO CAPOZZA, consigliere comunale ed ex Sindaco, analizza scenari e prospettive in vista delle attesissime elezioni politiche del prossimo 4 Marzo.

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Al via la campagna dell'Oratorio Don Siro Colombo per il tesseramento Anspi 2018. La quota richiesta e' pari ad euro 10,00. Per ulteriori info rivolgersi al Parroco Don Rino oppure ad Angelica De Rosa, Antonio Giugliano, Francesco Pennella (di Dante), Simone Di Pietro, Rocco Di Paola.

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ULTIM'ORA MORRA - SI E' SPENTO IMPROVVISAMENTE PIETRO PAGNOTTA (Bodinelli), DI ANNI 61: Nuovo lutto a Morra che nella tarda mattinata di oggi Venerdì 12 Gennaio (a distanza di qualche ora dai funerali della signora Maria Natale vedova Acerra) è stata sconvolta dalla triste ed inattesa notizia dell'improvvisa scomparsa all’età di 61 anni del sig. PIETRO PAGNOTTA, soprannominato Bodinelli, classe 1956. E' un periodo funesto per la nostra comunità che apre il 2018 con un'altra inaspettata e prematura dipartita, dopo aver chiuso il 2017 con quella di Salvatore de Sanctis. Ispettore della Polizia Penitenziaria in pensione, celibe, Pietro viveva da solo nella sua abitazione nel rione Pagliare, presso cui è stato rinvenuto privo di vita. Solerte frequentatore dei bar cittadini, il caro Pietro, per i suoi modi e per la sua inconfondibile calata, era a tutti gli effetti un personaggio che non disdegnava chiacchiere e battute con quanti condividevano con lui la colazione mattutina o il caffè post-pranzo. Uomo mite, umile e riservato, mai sopra le righe, di animo buono, appassionato di calcio, tifoso dell'Inter, Pietro era anche un profondo conoscitore di usi e costumi della nostra Nazione, per aver lavorato nei carceri di tutt'Italia. Una carriera conclusa negli istituti penitenziari della nostra provincia, per avvicinarsi all'anziana madre Argentina Mignone, originaria di Guardia e deceduta qualche anno fa. Per qualche emigrato che non lo ricordasse, nell'immagine di Jonatas Di Sabato risalente a sabato scorso, giorno dell'Epifania, e da noi allegata a questo post, Pietro è il signore che sorride e che indossa giubbino blu ed occhiali scuri. Non ancora stabilita la data dei funerali. Alla famiglia, intanto, giunga il nostro vivo cordoglio, in particolare alla sorella Giovannina (residente a Lioni), al cognato, ai nipoti nonchè alle zie e ai numerosi cugini residenti a Morra.

 

 

 

 

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NEI PRIMI GIORNI DELLA PROSSIMA SETTIMANA I FUNERALI DI PIETRO PAGNOTTA: La Salma del sig. Pietro Pagnotta, deceduto la notte scorsa all’età di 61 anni, si trova presso la Città Ospedaliera di Avellino, al fine di essere sottoposta agli accertamenti di rito. Pertanto, i funerali si svolgeranno nei primi giorni della prossima settimana.

 

Condivisione del post di Marino Giovanni:

Riflessioni sul Bicentenario.

2017 e FRANCESCO DE SANCTIS

Tra le altre cose, il 2017, oltre a mettere a dura prova i nostri nervi (abbiamo visto purtroppo scomparire molte persone care) è stato l’anno del Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis (1817-2017). Per tutto l’anno ho seguito con grande attenzione le diverse e multiformi iniziative culturali, per la gran parte animate dal prof. Toni Iermano – considerato a ragione uno dei maggiori studiosi del critico irpino a livello europeo – alcune delle quali di gran pregio per i risultati ottenuti. Ad amore del vero, resto però dell’opinione che ci sono state molte zone d’ombra con un “sentimento collettivo” in parte refrattario e scarsamente sensibile all’occasione. Così - ma forse sbaglio – il Ritorno a Francesco De Sanctis - obiettivo auspicato e perseguito con coraggio e intelligenza - è ancora da raggiungere. Oggi mi domando del perché ciò sia successo e sento di poter muovere questa critica perché al mio attivo c’è qualche modesto contributo: ad esempio, aver organizzato a Nusco - in pieno mese di agosto - una memorabile lectio magistralis del prof. Toni Iermano. Secondo me si è realizzata solo in parte la “dimensione popolare del bicentenario”, quella cioè che avrebbe potuto lasciare una traccia significativa in migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto che quanto scritto da Antonio Gramsci che definiva Francesco De Sanctis “IL PIÙ GRANDE CRITICO CHE L’EUROPA ABBIA MAI AVUTO” fosse diventato nel 2017 quasi “senso comune” diffuso e acquisito. “De Sanctis - scriveva Gramsci nel 1915 – non domanda a uno che ha la buona volontà se conosce gli 84 articoli dello Statuto: anzi se vede una faccia sparuta, se vede un umile ritirarsi indietro quasi spaventato di troppo osare, gli si fa da presso, quasi direi lo prende a braccetto, con espansione tutta napoletana, lo guida lui, gli dice. “ Vedi, ciò che credevi difficile non lo è, oppure non merita di essere letto: salta a piè pari queste siepi, lascia che altre mascelle si facciano sanguinare le gengive a rodere questi cardi.” Quanto è avvenuto però non è dovuto al caso. Ognuno di noi ormai ha una sua idea sui tempi che viviamo. Non c’è da stare allegri. Francesco De Sanctis - nonostante qualche coraggioso “duellante” in circolazione - non è certo un pensatore attuale. Anzi forse è nella sua inattualità la “potenza” del suo pensiero critico. Nei lunghi periodi di crisi economica, le trasformazioni politiche e sociali sono veri e propri imprevedibili sommovimenti. Milioni di persone sono messe a dura prova. A lungo andare all’interno di ogni crisi si sviluppa un pensiero dominante o di rottura progressiva o di regressione reazionaria. Ormai da anni nella coscienza collettiva di milioni di persone, insicure economicamente e socialmente, si sta cristallizzando un “potente pensiero reazionario”, un pensiero sociale che nasce dalla paura, un pensiero politico semplificatorio che non mette più in discussione diseguaglianze e ingiustizie ma punta dritto alla conservazione - sic et simpliciter - dell’ordine costituito. I poteri forti riescono a normalizzare anche il populismo, forma di ribellione demagogica e parolaia. Insomma siamo passati dal “pensiero forte” di un gigante come Francesco De Sanctis al predominio - per alcuni anni - del “pensiero debole” per correre dritto verso la ricerca della “debolezza del pensiero”. De Sanctis potrebbe aiutarci ad evitare la catastrofe. Gramsci scriveva: “L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari."

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 Quello che dicevo io, "fenutu lu Sandu, fenuta la festa- Tutto quello che è stato detto non era per il popolo, ma per gli studiosi. Bisognava far conoscere il De Sanctis dal profilo umano, per la sua onestà, la sua rettitudine morale, insomma parlare di un De Sanctis alla maniera popolana. Ma questo era impossibile, perché il De Sanctis era uno studioso, un letterato, e come vuoi far capire la letteratura al popolo? Ancora una volta, a costo di espormi alle ire degli agitatori di popolo, consiglio di costruire il cenotafio del De Sanctis a Morra, con brani dei suoi scritti che più potrebbero interessare il popolo. Altrimenti di tutto quello che è stato fatto durante l'ultimo anno a lui dedicato, fra un po' di tempo non rimarrà più nulla, solo nelle tasche di chi ha profittato delle somme stanziate per l'evento. Il museo desanctisiano non basta, oltretutto non è sempre aperto.

Una domanda? Vi siete chiesti cosa direbbe ora il De Sanctis sull'invasione odierna dell'Italia da parte di tanta gente con culture diverse? Cosa direbbe il De Sanctis nel vedere oggi la lingua italiana sostituita a poco a poco da quella inglese, specialmente dalla casta politica? Bello commemorare il De Sanctis, vero? Fa tenta impressione, ma come una mummia del passato non per seguire i suoi insegnamenti, quelli non ci interessano. Lo sapete che De Sanctis quando era in parlamento diceva che mettere troppe tasse ai cittadini era controproducente perché li immiseriva e lo Stato alla fine ci perdeva?

GERARDO DI PIETRO

 

RICORDI DI GERARDINO DI PIETRO (Gazzetta) - N. 1: Qualche giorno fa, sul suo sito www.morreseemigrato.ch, Gerardino Di Pietro ha pubblicato alcuni ricordi inerenti vicende della nostra Morra ma anche attività svolte da lui personalmente e dall'Associazione A.M.E. nell'interesse del nostro paese. La seguente foto è datata 1990 e riguarda il telegramma di congratulazioni inviato a nome dell'A.M.E. all'On. Prof. GERARDO BIANCO (figlio della morrese Maria De Paula, sorella del compianto Dott. Giovanni) in occasione della sua investitura a Ministro della Pubblica Istruzione.

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Da Lunedì scorso 8 Gennaio sono operative le nuove linee A/R (andata e ritorno) CALITRI-NAPOLI STAZIONE CENTRALE e CALITRI-UNIVERSITA' DI FISCIANO del gruppo DI MAIO, nell'ambito delle quali è prevista anche la fermata allo SCALO DI MORRA per il carico/scarico passeggeri.

 

https://avellino-calcio.it/irpinia-distretti-turistici

 

http://confcooperative.campania.it/nuova-imprenditoria-cooperativa-le-misure-mezzogiorno/

 

https://www.subito.it/accessori-auto/4-gomme-235-75-15-avellino-234932802.htm

 

11 Gennaio

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

ELEZIONI - SABATO POMERIGGIO, AL RISTORANTE CIGNO BLU, CONVEGNO ORGANIZZATO DAL CONSIGLIERE ED EX SINDACO GERARDO CAPOZZA: "Buona politica e protagonismo dei territori": è questo il titolo del convegno che avrà luogo nel pomeriggio di dopodomani Sabato 13 Gennaio, presso il Ristorante Pizzeria Cigno Blu in c.da Selvapiana. Dopo i saluti del Sindaco di Morra Dott. PIETRO MARIANI, vi sarà la relazione del Dott. GERARDO CAPOZZA, consigliere comunale, ex Sindaco nonchè Capo Ufficio Vicario del Dipartimento Cerimoniale di Stato, Araldica ed Onorificenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Seguiranno gli interventi di numerosi Sindaci e amministratori irpini. I lavori saranno coordinati dal giornalista GIANNI FESTA, Direttore de "Il Quotidiano del Sud". Lo scopo dell'incontro è quello di far partire dal basso una proposta per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo, libera da imposizioni. Inoltre, si punta a dar voce ai tanti amministratori e ai tanti cittadini scontenti per le modalità di scelta dei candidati nonchè per le alleanze decise a tavolino dai partiti.

 

MORRA - LUTTO MARIA NATALE VED. ACERRA, DI ANNI 81.

DOMANI MATTINA ALLE ORE 10:00 I FUNERALI:

Primo lutto del 2018 a Morra. Nella tarda serata di ieri Mercoledì 10 Gennaio, presso la sua abitazione in via Longobardi (Cancello), si è spenta all’età di 81 anni la sig.ra MARIA PIA GERARDA NATALE vedova ACERRA MICHELE, classe 1936.

I funerali avranno luogo nella mattinata di domani Venerdì 12 Gennaio, alle ore 10:00, presso la Chiesa Madre.

Le condoglianze saranno ricevute in CHIESA. Il nostro cordoglio alla famiglia della defunta Maria, grande lavoratrice, in particolare ai suoi due figli Giovanni (sottufficiale dei Carabinieri, residente nel Nord Italia) e Grazia (residente a Lioni, coniugata Angelone Rocco).

 

https://www.subito.it/biciclette/montabike-26-avellino-234757041.htm

 

Foto d'epoca della Stazione di Morra

 

 

 

 

Post dal profilo Facebook di Salvatore Di Pietro:

Party natalizio della Società Morrese “San Rocco” negli USA.

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IL NATALE QUANDO IO ERO BAMBINO

 

Quando io ero ancora bambino il parroco di Morra  era l’arciprete Michele Gallucci.

Ho parlato spesso di quest’arciprete, nativo di Calitri, e i morresi lo conoscono bene se non per averlo visto all’opera, ma per aver sentito parlare di lui nel mio libro sulla sommossa a Morra del 1943.

Don Michele, quando arrivava il periodo natalizio, faceva portare in chiesa tanti fasci di legna che accatastava alla parete del transetto di sinistra. Nel frattempo ogni giorno sguinzagliava i bambini, ma anche i ragazzi più grandi, a raccogliere zolle di muschio. Così, anch’io, m’inerpicavo lungo le pendici del monte delle Croci, come lo chiamava il De Sanctis, che dai morresi in dialetto è chiamato “re cruci”, segno che di croci in antico ce n’erano più di una. “Re cruci” per i morresi non è Montecalvario, ma la collina immediatamente dietro, dove furono seppelliti i morti del colera.

Il muschio da noi raccolto in un cestino lo portavamo in chiesa e don Michele ci premiava con la figurina di qualche santo.

Alla fine si distribuiva il muschio sui fasci di legna e in chiesa sorgeva così una montagna. Le statue del Presepe erano grandi non piccoline, e la grotta col bue e l’asinello e la Madonna e San Giuseppe col Bambino Gesù era ai piedi dell’altare del mezzo del transetto, proprio dove sotto l’altare riposava la statua di Gesù morto, con un vetro davanti.

A Natale per i bambini, almeno per i più poveri, tra i quali c’ero anch’io, non c’erano doni, oltretutto allora i doni ai bambini si facevano alla Befana.

In piazza donn’Emilia De Paula, la madre del compianto dottore don Giovanni, allestiva anche un grande Presepe su un lungo tavolo, e tutti potevano andare a vederlo. Mia madre mi portava sempre ad ammirare il Presepe di donn’Emilia, e alla fine quando stavamo per uscire, la signora mi dava un’arancia. Io credo che mia madre, con la scusa del Presepe, mi portasse lì proprio per quell’arancia che donn’Emilia mi dava.

Intanto, quello che chiamava a raccolta i cittadini, mi ha fatto sapere chi è, anche in modo inusuale, rimandami indietro le mie mail con le lettere del Sanctis, con scritto "Non lette". A parte il fatto che quelle lettere le mandai prima che io rispondessi alla sua chiamata alle armi, e quindi non l'aveva lette, neanche quelle che io avevo tradotto dal tedesco e dal francese, e se non le ha lette non m'importa niente, ne saprà qualcosa in meno sul De Sanctis, perché si internet si trovano, ma senza la traduzione di quelle scritte in altre lingue, devo dirgli che per quel che riguarda la costruzione dell'edificio Polifunzionale invece delle casette per anziani, io non ce l'ho con l'Amministrazione che realizzò l'edificio, quindi neanche con lui, ma con chi ebbe l'idea di trasformare casette per anziani in un edificio polifunzionale. La firma per l'accettazione di quell'edificio fu apposta dall'Amministrazione precedente, dopo averlo fatto approvare dai morresi stessi. Chiesi a chi aveva messo la firma perché lo avesse fatto e mi rispose che gli avevano detto:O costruiamo quell'edificio, oppure mandiamo i soldi raccolti in un altro paese. Voglio anche ricordare che quando fu fatto il progetto, l'architetto calcolò un costo di 580 milioni di lire. Dieci anni dopo, quando fu realizzato, costò quattro miliardi e mezzo di lire.

Io avevo solo rimproverato quelli che non si erano impegnati  a far cambiare il progetto e costruire le case per anziani come avevano promesso non l'Amministrazione Di Santo sotto il quale l'edificio fu costruito. I soldi erano stati spediti al Governo che gestì la costruzione.

GERARDO DI PIETRO

 

 

 

16 dicembre

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Nel pomeriggio di ieri Venerdì 15 Dicembre, a Roma, presso la Camera dei Deputati, ha avuto luogo il CONVEGNO PER LA PRESENTAZIONE DEL 5^ NUMERO DELLA RIVISTA "STUDI DESANCTISIANI". Durante l'evento organizzato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario, sono intervenuti il Sindaco di Morra Dott. PIETRO MARIANI, il Prof. TONI IERMANO, il Prof. GIULIO FERRONI e l'On. Prof. GERARDO BIANCO. In chiusura il momento teatrale con il Dott. DAVIDE DI PIETRO che si è calato nei panni del de Sanctis, declamando magistralmente celebri passi di alcune sue opere.

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Foto dal profilo Facebook di Enzoepalmina Di Pietro

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Nelle seguenti foto pubblicate dalla Dott.ssa Paola De Rogatis (figlia del compianto Dott. Francesco, Sindaco di Morra negli anni Sessanta) il ritratto di un pomeriggio estivo davanti al Bar Giulia in Piazza de Sanctis, tra fine anni Novanta ed inizio Duemila. Un pensiero speciale alle numerose persone presenti nella foto ed oggi scomparse: il sopracitato Dott. Francesco De Rogatis, Mimi' Giugliano, Gaetano Capozza, Francesco Di Pietro (Titto de Volpe) Rocco Grippo, Mario Sarni.

Foto 4 e 5

 

 

 

 

 

 

 

8 dicembre

Post dal profilo Facebook di Francesco de Sanctis (Morra Sì Vota):

Ecco a voi il falò acceso qualche ora fa in Piazza de Sanctis, nei pressi dell'ex Chiesa Parrocchiale e della Canonica. La foto è di Giovanni Mocerino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Post dal profilo Facebook di Salvatore Di Pietro:

In occasione del picnic annuale della società di San Rocco di Morra De Sanctis sono stati insigniti della carica di membri onorari il dott. Alessio Di Pietro e la dr.ssa Gemma Lou De Santis, i quali ringraziano con affetto ed emozione il comitato organizzatore.

Cartella 1

 

 

http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8879

 

 

 

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